Le torri gemelle: la rinascita

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A 14 anni dall’attentato terroristico che sconvolse l’America e il mondo intero e che causò la morte di 2752 persone, l’area denominata Ground Zero per il cratere originatosi in seguito al crollo delle Torri Gemelle è tornata a vivere. L’immane tragedia che colpì il cuore nevralgico degli Sati Uniti d’America resta ancora una ferita aperta, ciò nonostante, dopo 9 anni di intensi lavori, il paese ha deciso di dimostrare che è pronto a risollevarsi, accompagnando alla memoria il rilancio economico e finanziario del nuovo World Trade Center, un rilancio che si configura soprattutto come una rinascita simbolica dopo la tragedia dell’11 settembre del 2001.

 

La rinascita delle Torri Gemelle: New World Trade Center

L’autorità portuale di New York e del New Jersey, proprietaria maggioritaria dell’area, lo studio di Daniel Libeskind, la Silverstein Proprieties e la Lower Manhattan Development Corporation (LMDC) sono gli autori del progetto che porterà alla rinascita dell’intera area di Ground Zero, ribatezzata appunto New World Trade Center. La rinascita dell’area comprende la costruzione della Freedom Tower, di 5 torri, di un edificio residenziale, di una nuova stazione e per non dimenticare la tragedia, di un memoriale denominato Reflecting Absence e di un museo che ricorda la tragedia dell’11 settembre, il National September 11 Museum.

 

One World Trade Center

Fiore all’occhiello della rinascita di Ground zero è l’edificio One World Trade Center. Nota anche con il nome di Freedom Tower, la nuova ed imponente costruzione vide la posa della prima pietra nel 2004, tuttavia i lavori iniziarono a partire dal 2006 per concludersi nel 2013, anno in cui se ne inaugurò l’apertura.

Il progetto definitivo, firmato dallo studio di Daniel Libeskid e dall’architetto David Childs, è costato 3,9 miliardi di dollari e ha portato alla nascita dell’edificio più alto degli Stati Uniti d’America e dell’emisfero occidentale del mondo. L’edificio si estende infatti su 541 metri di altezza e si compone di 104 piani. L’unità di misura anglossasone, corrispondente a 1776 piedi, richiama una delle più importanti date della storia statunitense: la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

L’impiego del cemento armato e di altre sofisticate modalità costruttive consentono di dichiararlo l’edificio per uffici più sicuro del mondo. La stessa altezza dell’edifico, originariamente concepita come maggiore di quella attuale, è stata ridotta su decisione di Larry Silverstein per scongiurare il pericolo di futuri attacchi terroristici.

Il One World Trade Center è stato reso operativo a partire dalla fine del 2014, tramite l’ingresso nei suoi uffici degli impiegati della nota compagnia americana Condé Nast Chuck Towsend. Gli altri uffici saranno occupati dalla Società di Consulenza Finanziaria BMB Group, dall’Amministrazione dei Servizi Generali del Governo, dall’agenzia pubblicitaria Kids Creative, dalla Legends Hospitality e dall’azienda China Center.

 

Le torri

La Torre Due, progettata da Norman Foster, si contraddistingue per la punta a forma di diamante. La Torre Tre, di Richard Rogers Partnership, prende posto davanti al Memoriale. Il progetto della Torre Quattro è della Maki and Associates, mentre quello della Torre Cinque è di Kohn Pedersen Fox. La Torre Sette, dell’ architetto David Childs, è stata inaugurata nel 2006.